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giovedì 6 giugno 2013

Il peso dei ricordi

Non è quel che resta a far paura,
è quel che non c'è più a mancare:
il peso dei ricordi
non sta nel averli vissuti,
o nel loro esssere andati,
o nel fatto che,
chissà poi perchè,
belli o brutti che siano,
taluni solo a te
vengono in mente,
e non può che essere così;
no, il peso dei ricordi
non è nella scia
che inevitabilmente lasciano,
nel profumo che ora emanano le cose
che li han visti
diventar realtà...;
no, il peso dei ricordi
ha un tonfo sordo ed incalzante,
continuo, perpetuo, assillante,
come se una voce stridula dicesse:
"Vedi, sono qui,
sono ancora qui"!
Il peso dei ricordi,
a guardar bene,
è un peso che forse non c'è,
non esiste in natura
perchè, se non lo avessi,
se non lo sentissi,
non sapresti nemmeno chi sei.


(Matteo Sabbatani)

mercoledì 5 giugno 2013

A chi so io

Deliri,
anche di impotenza;
strali,
anche alla luna
e al sole,
alla loro ingombrante presenza:
di parole,
e per fortuna,
non ne mancan quasi mai
per descrivere quei guai
che a noi sembran tanto grossi
e che, in ver, son paradossi
d'una vita troppo agiata
per badare a quel che conta.
Sconsiderate considerazioni,
sproloqui,
minacce velate
e poi luoghi comuni:
va a vele spiegate 
la barca dell'invidia,
di chi parla e nemmen sa
dove sta la verità.
Già, è pur vero,
son felice
che non cambi la cornice
nella qual sta un certo quadro,
però no, non sono un ladro,
nè millanto, da impostore,
le certezze che non ho;
però io sono un signore:
mai e poi mai m'abbasserò
a pretender nulla in cambio
del sostegno ad un'idea.
A chi urla contro il vento
sol perchè non ha le palle
per sbollire un suo tormento,
posso qui ben consigliare
un po' di vacanza al mare!
(Matteo Sabbatani)